La sanità è il settore maggiormente colpito dagli attacchi informatici. Il futuro non si prospetta più roseo. Secondo diversi pareri, avere un esperto in Cyber Security diventerà indispensabile nelle strutture ospedaliere, data la natura ultra-sensibile dei dati trattati. Trovare professionalità che abbiano conoscenze sia informatiche che normative non è affatto facile.

 

(Fonte: Corriere della Sera) 

Leggi l'articolo originale completo

 


 

 

A distanza di un anno Uber ammette di aver subito un attacco informatico che gli è costato la perdita dei dati sensibili di 57 milioni di clienti. Tra le informazioni rubate ci sarebbero nomi, email, numeri di telefono e i dati personali, inclusi i numeri di patente di 7 milioni di autisti. Uber come molte altre imprese si è infine piegata al ricatto versando agli hacker la cifra di 100 mila dollari. Fatto ancora più grave è che la comunicazione di questo data breach avviene a un anno di distanza. Agendo in questo modo la multinazionale di San Francisco ha esposto a rischi più ampi tutti i soggetti coinvolti. Alla perdita economica si aggiunge oggi un forte danno reputazionale; e se fosse già in vigore il GDPR... 

   

(Fonte: La Stampa) 

Leggi l'articolo originale completo

 


 

 

In seguito a uno studio tratto dal report "EMEA Cyber Risk Transfer Comparison" 2017 di Aon su un campione di 500 manager aziendali é emerso che la perdita massima da rischi su beni materiali é assicurativamente coperta al 60% mentre per gli attacchi ai dati aziendali solo per il 15%. Il fatto che l'interruzione dell'attività in seguito a questi attacchi costa all'azienda circa il 50% in più rispetto ai danni ai beni materiali dovrebbe farci pensare.

 

(Fonte: la Repubblica) 

Leggi l'articolo originale completo

 


 

 

L'hacker italiano Filippo Cavallerin ha trovato una falla nel browser di navigazione Tor, riuscendo a tracciare le ricerche degli utenti. Seguendo i suoi principi etici non ha svelato l'algoritmo scoperto fino a quando non è stato risolto il problema, questo per non mettere in pericolo persone, come i giornalisti d'inchiesta, che fanno dell'anonimato sul Web una questione di vita o di morte. Anche l'infallibile Tor mostra una crepa che, se non risolta, ne avrebbe compromesso pesantemente l'utilizzo. 

 

(Fonte: Innovesionpost) 

Leggi l'articolo originale completo

 


 

 

Ennesima cyberminaccia per gli utenti Android. Il nuovo ransomware colpisce i dispositivi mascherandosi sotto forma di un aggiornamento di Adobe Flash Player. A differenza dei suoi simili non si limita a criptare dati richiedendo un riscatto ma modifica anche il PIN di sicurezza. Quest'ultimo viene generato in modo casuale e non tracciabile rendendone impossibile l'utilizzo.


(Fonte: StartupItalia!)

Leggi l'articolo originale completo

 


 

 

Il nuovo ransomware ha colpito diversi Stati dell'Europa dell'Est. Tra i soggetti coinvolti anche la metropolitana di Kiev, l'areoporto di Odessa e alcune società di Media russe. Al pari dei suoi predecessori (WannaCry e NotPetya), Bad Rabbit è diretto a danneggiare le reti d'impresa e si è diffuso a partire da un finto programma di installazione di Adobe Flash Player. Questo malware criptografa un'ampia gamma di file (doc,jpg, ecc.) richiedendo un riscatto di 0,05 Bitcoin per il loro sblocco. 

(Fonte: Corriere della Sera)

Leggi l'articolo originale completo

 

Quello che fino ad oggi sembrava essere il protocollo di rete Wi-Fi sicuro per eccellenza, ora non lo è più. La serietà di questa falla non sta soltanto nella possibilità di intercettare il traffico Wi-Fi, ma anche nel fatto che richiederà, per essere eliminata, la diffusione di patch per tutti gli apparecchi che lo supportano. In questo articolo l'analisi del professore Alessandro Pagano, docente di ICT e informatica dell'Università degli Studi di Bari. 

 

(Fonte: Tom's Hardware)

Leggi l'articolo originale completo