Automotive connected insurance: nuove tipologie di assicurazione e guida autonoma

 

Per trattare l’argomento di grande attualità delle auto a guida autonoma e delle loro assicurazioni dobbiamo, per forza di cose, partire dall'Internet of Things: l’IoT può essere definita come una rete altamente connessa di dispositivi fisici abilitati a Internet. Risulta di assoluta necessità associare a tale rete una robusta sicurezza per non diventare facile bersaglio di attacchi hacker.

Ad oggi l’IoT, aiuta i clienti del settore automobilistico a migliorare la propria esperienza e ad essere più sicuri riducendo il rischio di incidenti.

Inoltre, i clienti godono sempre più di servizi di lifestyle connessi, come ad esempio l’infotainment on demand (l’insieme delle funzioni multimediali di cui dispone una macchina) che sfrutta l’IoT connettendo persone, macchine e servizi per ottimizzare il flusso di informazioni e consentire decisioni in tempo reale.

Il passo successivo va oltre il comfort e la sicurezza: si tratta di un cambiamento ben più radicale, di fatto non guideremo più le nostre auto. L’auto-connessa è il settore di punta dell’industria 4.0, a darsi battaglia non sono solo le case automobilistiche ma anche i colossi della digital economy e dell’hi-tech.

LoT

 

- Ad oggi è realistico pensare a strade dominate da automobili senza volante?

La risposta è molto incerta, se è vero che da un lato il livello di automazione ha raggiunto vette elevatissime, è altrettanto vero che siamo ben lontani da un livello di intelligenza artificiale che garantisca la totale automazione.

La SAE, Society of Automotive Engineers, ha fissato in sei i livelli o classi di funzionalità con i quali possiamo distinguere le operazioni automatizzate che un veicolo è in grado di compiere.

 

 Di seguito una tabella riassuntiva →

Livello 0

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E’ il livello base e identifica quelle che possono essere classificate oggi come automobili “storiche”, ovvero le automobili la cui guida è totalmente affidata al conducente.

Livello 1

 →  In questo livello rientrano tutte quelle automobili sulle quali sono state installati sistemi dedicati alla guida assistita di base. (ad es. ABS, Cruise control, Park assist)

Livello 2

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Si tratta delle automobili in grado di intervenire generalmente in frenata e in accelerazione nel caso in cui venga rilevato un pericolo. (ad es. frenata automatica di emergenza)

Livello 3

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Le auto a guida autonoma livello 3 sono in grado di sostituire completamente il guidatore per eseguire una serie di manovre. Il guidatore dovrà però rimanere attento e pronto a subentrare in qualsiasi momento in caso di pericolo.

Livello 4

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Alto livello di automazione. In città o in autostrada l’auto a guida autonoma è in grado di capire e monitorare l’ambiente esterno. Possiede un numero elevato di sensori tra i quali telecamere, sistemi Lidar e computer di bordo. Il guidatore può riprendere il controllo dell’auto in qualsiasi momento.

Livello 5

 →

A livello 5 l’idea che abbiamo oggi di automobile cambierà per sempre. Questa auto a guida autonoma sarà in grado di scegliere in maniera autonoma il percorso, regolandone velocità, frenata e direzione in qualsiasi scenario.

 

 

 

Ad oggi i big players mondiali sono riusciti a immettere sul mercato mondiale automobili con sistemi di automazione di livello 3 e hanno in programma di raggiungere il livello successivo entro il 2021/22.

La casa costruttrice che sembra più vicina alla guida autonoma è Tesla. Tutti i modelli del brand di Elon Musk sono dotati di hardware che permette la guida autonoma capace di garantire un livello di sicurezza superiore rispetto a quello di un conducente umano, grazie a una tecnologia all’avanguardia.

Ma è Audi attualmente ad avere la macchina autonoma più avanzata in vendita, l’Audi A8. Il Traffic Jam Pilot della vettura utilizza il Lidar per vedere la strada e permette al driver di andare completamente a mani libere fino alla velocità di 37 miglia all’ora.

Un’altra casa proiettata al futuro è BMW che possiede una flotta di circa 40 auto, progettate in partnership con Intel, per viaggiare in conformità al livello 4. Le automobili sono impegnate in test nelle strade di Monaco di Baviera e in California.

 

 

 autoomotive

 

 

Una delle questioni di maggior peso sull’argomento risulta essere la risposta del mercato assicurativo ai cambiamenti epocali che stravolgeranno il mondo dell’auto.

 

- Quali sono dunque i principali modelli di assicurazioni legati all'auto a guida autonoma?

Le principali tipologie sono:   - Pay as you drive (PAYD)

                                                 - Pay how you drive (PHYD)

L’assicurazione PAYD è un tipo di assicurazione che calcola il premio assicurativo sulla base di quanto guida il contraente.

I dati vengono analizzati in tempo reale e i premi assicurativi sono calcolati su base mensile o trimestrale.

L’assicurazione PHYD invece, calcola il premio assicurativo sulla base del comportamento di guida e sulla distanza che percorre il titolare della polizza. Il comportamento è un indicatore fondamentale per quanto riguarda la decisione dei premi, un conducente con guida più sportiva potrebbe essere coinvolto con maggior frequenza in incidenti. Le assicurazioni premiano il buon comportamento di guida con bonus e sconti assicurativi.

 

- Quali sono i principali vantaggi di questa assicurazione integrata?

 Secondo l’autorevole fonte “MarketsandMarkets” la compagnia assicurativa può ridurre il costo delle richieste del 40% e il costo di gestione delle polizze del 50%.

Risulta infatti più semplice una corretta valutazione riguardo i danni derivanti da incidenti. Si offre un servizio personalizzato al cliente, come il recupero dei veicoli e in caso di incidenti gravi, la notifica automatica ai servizi di emergenza.

 

PHYD bdmot         

 

 - In futuro le dinamiche assicurative muteranno?

 Secondo un recente rapporto Blue Paper di Morgan Stanley Research e Boston Consulting Group (BCG), "Motor Insurance 2.0" l'assicurazione auto potrebbe scendere fino all'80% entro il 2040. Con l’introduzione di queste nuove tecnologie, i rischi per il cliente diminuiranno drasticamente, le auto risulteranno più sicure e “nei prossimi cinque o dieci anni, queste caratteristiche e altre tecnologie esterne avranno un impatto sostanziale sul pool di rischio" afferma Hocking.

 

 

 

 

Sitografia e Bibliografia:

  • https://www.wired.it/gadget/motori/2018/10/15/guida-autonoma-quali-case-automobilistiche-piu-avanti/

  • https://www.tiot.it/campi-di-applicazione-iot/iot-guida-autonoma/

  • https://www.quotidianomotori.com/automobili/auto-a-guida-autonoma-i-5-livelli/

  • https://www.marketsandmarkets.com/

  • https://www.morganstanley.com/ideas/motor-auto-insurance-disruption-shared-mobility